penne dal libro il redeigiochi lapulcetraifornelli
FEATURED

Massimo, il “barrista” del BarLume  con le tipiche due “r” toscane, è uno dei personaggi più riusciti ed ironici nella categoria gialli/polizieschi italiani degli ultimi anni;  nato dalla penna del bravissimo Marco Malvaldi, che ho avuto il piacere di conoscere al Salone del libro di Torino, Massimo è il protagonista di una serie di romanzi ambientata nell’immaginaria cittadina toscana di Pineta.   UN PO’ DI TRAMA (NO SPOILER)  E’ il 2007 quando l’allegra compagnia del BarLume vede la luce editoriale con il romanzo “La briscola in cinque“ : eh sì, perché oltre a Massimo , laureato in matematica che a seguito di una

FEATURED

“Zucchero, sale, formaggio grattugiato, burro, latte di cocco – di quello più acquoso e di quello più denso, ci vogliono tutti e due. (Mi dica un po’, lei che scrive sui giornali, perché si deve sempre aver bisogni di due amori, perché uno non basta a riempire il cuore?) “ Inizia così “Dona Flor e i suoi due mariti”, uno dei successi letterari più famosi della letteratura del Novecento: con una lettera che Dona Floripedes Paiva Madureira, detta Flor, scrive all’autore del libro, Jorge Amado, spiegandogli la ricetta della Torta di puba con il pretesto di porgli alcuni quesiti amorosi

FEATURED

“Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si è mangiato bene”. Così scrive Virgina Woolf in “Una stanza tutta per sé”, uno dei suoi capolavori letterari del primo Novecento, assieme a “La signora Dalloway”, “Gita al faro” e “Orlando”. Frase ripresa da molti blog di food, per sottolineare quanto sia importante il cibo per svolgere al meglio le più basilari funzionali vitali come dormire, pensare e amare. Lo sapeva bene Virginia Woolf quanto il cibo fosse importante: non per niente i momenti di rifiuto al cibo erano legati a quelli più tormentati della sua malattia mentale,

FEATURED

Il clafoutis nasce in Francia  in tempi molto antichi, sotto forma di dolce: era infatti preparato con le ciliegie e gustato dai contadini nei campi durante la pausa dal duro lavoro. Secondo gli amanti di questo dolce, il segreto nella buona riuscita del clafoutis sta proprio nel nocciolo della ciliegia:  lasciato all’interno dell’impasto, il nocciolo rilascia le sostanze nutritive e il succo delizioso tipico delle ciliegie della zona di Limousin, dove il clafoutis nasce secoli fa. Cosa vuol dire il nome clafoutis? Secondo alcuni la parola deriva da clafir, che significa guarnire o riempire; per altri, invece, l’origine di questo

FEATURED

Il club sandwich può facilmente rappresentare una concessione al lusso che ogni tanto ci si può concedere, un’esplosione di tanti sensi, non solo quelli del palato; è il comfort, è il gusto con la “G” maiuscola. Esagerato? Forse. Ma questo panino a più strati, nato addirittura alla fine del ‘700, è il simbolo del comfort food. Questo perché il club sandwich nasce per un’esigenza specifica del suo inventore, tale John Montagu, IV Conte di Sandwich, un uomo tanto impegnato in politica quanto nel  gioco a carte : la leggenda narra che il conte, per non interrompere una lunga partita che

rigatoni_alla_norma
FEATURED

La pasta alla Norma, che di solito si prepara con gli spaghetti o con i rigatoni, è un primo piatto di origine siciliana, precisamente di Catania, e deve il proprio nome alla più bella opera lirica scritta dal compositore catanese Vincenzo Bellini, uno dei più celebri operisti italiani. La Norma andò in scena per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831; quella sera, curiosamente, quest’opera destinata a diventare una delle più amate e popolari dell’Ottocento andò incontro a un fiasco clamoroso per infauste circostanze legate all’esecuzione. Diversamente dall’omonimo primo piatto, che ebbe subito un

bagna cauda
FEATURED

La bagna cauda : un piatto piemontese simbolo di convivialità, da consumare in compagnia nelle fredde sere invernali, annaffiando il tutto con dell’ottimo vino Barbera !  La bagna cauda è sinonimo per chi abita in Piemonte di serata in compagnia : è una semplice salsa a base di aglio e acciughe, da consumarsi con verdure di stagione crude e cotte. Ogni famiglia ha la sua ricetta ovviamente, altrimenti non sarebbe un piatto della tradizione 🙂 : chi mette più aglio, chi meno, chi usa le acciughe Spagna e chi quelle meno pregiate, chi è “purista” e la consuma con sole

carciofo
FEATURED

Il carciofo torna ad essere protagonista delle bancarelle del mercato e nei grandi super con mia grande e personale soddisfazione … Non nascondo di avere un debole per questo ortaggio che ho già utilizzato in primi e secondi vari ;  cotto o crudo , ripieno o come contorno, con carne, pesce, pasta e riso , insomma, io e il carciofo ci amiamo alla follia . E direi anche a ragione , in quanto il carciofo contiene sostanze molto utili al buon funzionamento dell’apparato digerente (non a caso dall’ infuso di carciofo viene ricavato un noto amaro digestivo 🙂  ) ;