Sarde alla beccafico

Appetitoso secondo piatto di origine siciliana, le sarde a beccafico devono il loro nome dai beccafichi, uccellini molto ghiotti di fichi che popolano i campi della Sicilia e che , durante l’estate, nutrendosi a volontà di questi frutti zuccherini , diventano belli grassi e ricchi di sapore.

Secondo alcuni, la pietanza si chiamerebbe così proprio perché le sarde farcite ricorderebbero i beccafichi , mentre per altri la ricetta sarebbe la variante povera di un piatto nobile : i prelibati beccafichi ripieni di sarde .

Il popolo non avrebbe fatto altro che prendere l’ingrediente del ripieno, decisamente più economico dei beccafichi , e farcirlo con mollica di pane o pangrattato . In seguito, la farcitura si è arricchita di filetti d’acciuga , pinoli e uvetta  e aromatizzata con prezzemolo e alloro .

Questa è la versione di mia nipote Marta, lo chef di casa :

sarde alla beccafico
sarde alla beccafico

INGREDIENTI:

sarde 100 g
pane grattugiato: 80 g
pecorino sardo: 40 g
uvetta: 18 g
pinoli: 20 g
prezzemolo tritato : 10 g
alloro : 6 foglie
acciughe sotto sale : 20 g
1 arancia
olio evo: 20 g
misticanza: 25 g
sale fino: q.b.

Dissalare e diliscare le acciughe , poi tritatele finemente .

Ammollare l’uvetta, unirla poi al pangrattato, il pecorino grattugiato, il prezzemolo , i pinoli tostati, le acciughe e la scorza di arancia.

Farcire poi le sarde pulite e aperte a libro arrotolandole su se stesse; disporle in fila su una teglia da forno con la coda all’ insù alternate da foglie di alloro.

Realizzare con l’olio evo, il sale e il succo di arancia una citronette per irrorare le sarde prima di infornarle; cuocere in forno 10 minuti a 180°C.

Impiattare in fila al centro con un ciuffo di misticanza condita con spicchi di arance a vivo, pinoli tostati e uvetta.

Bibliografia dell’introduzione : ” Accademia Barilla, La Cucina Italiana “

Ricetta e foto di Marta Pavera 

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