I garganelli al ragù della Linina

Cibo poliziesco : avrete capito che uno dei temi caldi di questo blog è proprio il rapporto sempre più frequente tra il cibo e i racconti gialli .

La triade d’eccellenza rimane quella composta da Montalbano, Carvahlo e Wolfe : se da una parte si tratta di personaggi estremamente diversi tra loro, il palato sopraffino li unisce invece intorno al tavolo .

Ma i collegamenti tra cibo e letteratura gialla non finiscono certamente qui : nulla togliere , infatti, al gusto indiscutibile del commissario Maigret, nonché buon bevitore e frequentatore di bistrot ; e poi Monsieur Poirot, Miss Jane Marple e un italianissimo “barrista” con la doppia r, il Massimo di Malvaldi.

Finora su queste pagine abbiamo avuto modo di incontrare tutti questi personaggi  e relative ricette, spostandoci dalla New York di Nero Wolfe alla Parigi di Maigret ; oggi invece torniamo in Italia, parlando di uno dei miei autori preferiti , ovvero Carlo Lucarelli, e di un suo racconto che ha davvero dei toni per così dire …. decisamente macabri!

L’AUTORE 

Carlo Lucarelli nasce a Parma nel 1960 ; è uno dei più importanti scrittori noir italiani, ricordiamo tra le opere “Almost Blue” , da cui è stato tratto anche un film , “Via delle oche” , “Il giorno del lupo ” , in cui i protagonisti sono rispettivamente l’ispettore Grazia Negro ( che ritroveremo tra l’altro anche in “Acqua in bocca ” accanto al commissario Montalbano ) il commissario De Luca ed infine l’ispettore Coliandro . 

Oltre ad alcune  trasmissioni in tv, come “Blu Notte”  e “Italia in 4D” ,  ha condotto per molti anni “Dee Giallo” , una rubrica su Radio Dee Jay, in cui approfondiva la biografia e la morte , a volte ancora oscura, di grandi personaggi della musica .

Oggi ci occuperemo invece di un racconto , che si intitola “ I garganelli al ragù della Linina” , una vera chicca della letteratura gialla italiana .

 “Guardavano tutti la teglia di garganelli, il mucchio di maccheroncini gialli, rigati, appuntiti e arrotolati coperti da un ragù di carne rossiccia che mandava un odore caldo e intenso…… “

IL LIBRO.

Siamo in un piccolo paesino romagnolo , dove il nuovo maresciallo dei carabinieri si appresta ad assaggiare i leggendari garganelli che la Linina, la proprietaria della trattoria del luogo, ha preparato solo per tre volte in cinquant’anni ; e sono così buoni e così speciali perché …… c’è un macabro segreto dietro alla preparazione del ragù , ovvero la Linina per tre volte ha dovuto uccidere e ogni volta il giorno dopo il cadavere ha impreziosito il ragù , mescolando la carne con quella di maiale, manzo e pollo . Direi assolutamente il delitto perfetto !

Il cibo, in questo caso, non è né mezzo, né movente dell’omicidio , ma tornerà ad esserlo quando il sindaco del paese decide di sacrificare un paio di amici per procurarsi la materia prima con cui preparare quella prelibatezza che farà schizzare alle stelle gli affari della trattoria .

Macabro ? Abbastanza, ma direi anche piuttosto ironico , se pensiamo che uno dei migliori ragù nel corso degli anni della Linina viene “condito” con …. il marito violento della stessa donna !

La ricetta e il procedimento dei garganelli sono qui

garganelli alla curcuma
garganelli alla curcuma

Buona lettura e buon appetito !

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