Garganelli alla curcuma, fave e pachino

Altro esperimento di pasta fatta in casa : oggi prepariamo i garganelli , una pasta originaria della Romagna ma ormai conosciuta e diffusa in tutta Italia , nota anche con il nome di “pasta al pettine” in quanto vengono preparati utilizzando un apposito telaio (detto appunto “pettine”) , formato da listarelle di canna sistemate tra due assi e un bastoncino di dimensione di una matita . Ovviamente non possiedo questo strumento, pertanto mi sono arrangiata in altra maniera : ho preparato l’impasto, aromatizzandolo con la curcuma , dopo la mezz’oretta di riposo l’ho tirato con la nonna papera , cercando di mantenere una forma delle sfoglie più rettangolare possibile ; dopodiché ho ritagliato delle strisce di circa 4 cm di larghezza , e da queste ne ho ricavati altrettanti quadrati . Ho avvolto ciascun quadrato a mò di rombo sul manico di un cucchiaio di legno , poi l’ho fatto scorrere premendoci sopra sul rigagnocchi . Et voilà , un pò lungo il procedimento , ma tanta soddisfazione per il palato !!!

Difficoltà : media

Ingredienti per 4 persone :

Per la pasta :

150 gr di farina di grano duro

100 gr di farina bianca 00

2 uova

2 cucchiai di olio evo

1/2 cucchiaino di curcuma

Per il condimento :

una quindicina di pomodorini pachino

100 gr di fave precotte  ( io ho utilizzato quelle in barattolo, cotte al vapore )

1/2 cipolla bianca

uno spicchio di aglio

due cucchiai di olio evo

un cucchiaino di prezzemolo tritato

un pizzico di peperoncino

sale

pecorino da grattugiare

Impastiamo sulla spianatoia le due farine, formiamo la fontana poi aggiungiamo le uova, l’olio , un pizzico di sale e la curcuma , sciolta in pochissima acqua .

Formiamo una palla e lasciamo riposare coperto per circa mezz’oretta .

Trascorso il tempo, procediamo con il tirare la pasta con la nonna papera e ottenendo delle sfoglie il più possibili rettangolari : dopodiché , come descritto sopra, dalle sfoglie otterremo delle strisce ed infine dei quadrati di circa 4 cm per lato. Arrotoliamoli sul manico di un cucchiaio di legno partendo da una punta , quindi a forma di  rombo , poi facciamoli passare sull’attrezzo per rigare gli gnocchi , pressandoli leggermente .

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Ora laviamo e tagliamo in quattro i pomodorini pachino ; affettiamo finemente la cipolla, poi in una padella uniamo un filo di olio evo ,lo spicchio d’aglio e la cipolla , facciamo colorire per un minuto a fuoco vivo.

Uniamo poi i pomodorini tagliati in quattro e le fave, aggiustiamo di sale e aggiungiamo un pizzico di peperoncino ; facciamo cuocere il sughetto per 5 minuti .

Lessiamo i garganelli in abbondante acqua salata in cui avremo versato anche un cucchiaino di olio d’oliva per fare in modo che la pasta fresca non si attacchi in cottura ; basteranno due minuti .

Scoliamo, versiamola nella padella con il sughetto , spolveriamo con il prezzemolo e serviamola ben calda, con una grattugiata di pecorino sopra !

2 Comments

  • Posted 14 Aprile 2015
    by Barbara

    Mio marito vorrebbe una moglie che sappia cucinare in questo modo!
    Anzi…che sappia cucinare e basta, visto che sono negata!
    Trovo che fave e pomodori siano un’accoppiata meravigliosa! Ho difficoltà con la cipolla, che non mangio, però prendo la ricetta, perchè mi hai fatto venir voglia di pasta fresca. Sempre con l’aiuto di qualcuno che riesca a cucinare bene…
    Un abbraccio!

    • Posted 14 Aprile 2015
      by lapulcetraifornelli

      Ciao Barbara , vedo dal tuo sito però che sai fare una cosa in cui sono negatissima, ovvero cucire!!! Quindi potremmo unire le forze …. 🙂 Fave e pomodori sono un’ottima accoppiata, per la cipolla nessun problema, puoi sempre evitare di usarla… il gusto non cambia! Se provi la ricetta , fammi sapere!!1 Un abbraccio a te .

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