A tavola con Pepe Carvalho

Siamo a Barcellona; un uomo alto, bruno, dall’aspetto un pò trasandato nonostante gli abiti firmati passeggia nella Ramblas : stiamo per fare conoscenza con il detective privato Pepe Carvalho, nato dalla penna dello scrittore Manuel Vasquez Montalban. 

Carvalho è una figura controversa e dissacrante : ex sbirro, ex marxista e gourmet, come lui stesso si presenta nel romanzo d’esordio; lunatico, passionale , sensibile ed estremamente originale , aggiungerei, tanto da utilizzare pagine di libri o testi completi per accendere il caminetto di casa!

hqdefault

I luoghi dove si muove il detective esprimono tutta la sensualità della Spagna: dalle Ramblas fino ai quartieri dei bordelli, dove abita Charo, prostituta ed amante fissa di Pepe, con la quale ha una relazione che esula però da un serio rapporto d’amore.

Altro personaggio che gravita attorno a Carvalho è Bromuro, lustrascarpe ed informatore ufficiale. Numerosi film e serie tv tratte dai romanzi : dal film “Tatuaje” di Bigas Luna nel 1978 alla serie con Juanjo Puigcorbé e Valeria Marini nel ruolo di Charo.  

Pepe è un intenditore di vini e liquori, la cantina della sua villa nella periferia di Barcellona è fornita di bottiglie di ottime annate ; ma soprattutto è un amante della buona cucina, passione che condivide con il suo segretario nonché cuoco personale Biscuter, tanto che il suo creatore Montalban gli ha dedicato un intero libro di ricette edito da Feltrinelli

CARVALHO E LA CUCINA. 

Non è raro, quindi , che durante lo svolgimento di un’indagine il nostro detective si prenda una “pausa riflessiva” davanti ad un gustoso manicaretto, proprio come i colleghi Montalbano (che deve il proprio nome proprio a Manuel Vasquez Montalban ,) , Wolfe e Maigret ; spesso però è lo stesso Carvalho che cucina per sé o per Charo ,come la caldeirada, una zuppa di pesce preparata in “Tatuaggio  Numerosi sono quindi i riferimenti alla cucina, in tutti i romanzi:

” …Carvalho attaccò bottone parlando della carne cotta alla brace, del pane al pomodoro e della salsa aioli come complemento adatto all’alimentazione nazionale…” da “Sabotaggio olimpico” ;

“… Carvalho cominciò a buttare grossi bocconi di salamini in una bocca docile.Ma a poco a poco il palato gli indicò che doveva prestare maggiore attenzione a quello che mangiava. “Buonissimo, Biscuter.” “Si fa quel che si può , capo” da “I mari del Sud” .

“… mia nonna era di Murcia e faceva un brodetto di pesce, molto povero ma eccellente, con tranci di pesce spada , un peperone verde, cipolla, pomodoro e chiodi di garofano” . da “La solitudine del manager” .

Il piatto che vi propongo è tratto dal libro : “Storie di politica sospetta ” , qui di seguito la citazione: 

…Carvalho dedica più attenzione al telefono che al sentimento di autocompassione di Biscuter, mogio perché non riceve mai elogi, solo critiche . “L’altro giorno le ho fatto dei calamaretti alla birra da leccarsi i baffi, e ancora non mi ha detto se le sono piaciuti”

LA RICETTA.

Proviamoli!!   I CALAMARETTI ALLA BIRRA DI BISCUTER: Ingredienti per due persone: una ventina di calamaretti, un uovo, 1 cucchiaio di pangrattato, 1 cucchiaio di parmigiano, 1 cucchiaino di pinoli, 1 cucchiaino di uvetta, un pizzico di erba cipollina , una bottiglia di birra chiara da 33 cl , una cipolla piccola rossa, un mix di erbe aromatiche tritate (timo e maggiorana) , due cucchiai di olio evo, sale e pepe. Puliamo i calamaretti,togliamo le interiora e l’osso, leviamo i ciuffetti ; laviamo bene le sacche e tamponiamo il pesce con carta da cucina. Tritiamo i ciuffetti con il mixer, aggiungiamo il pangrattato, il parmigiano, l’uvetta messa a mollo per 10 minuti, strizzata e tritata , i pinoli, l’uovo, il sale, il pepe (un pizzico di entrambi è sufficiente) e l’erba cipollina. Riempiamo le sacche dei calamaretti con il ripieno, senza esagerare altrimenti in cottura il pesce si spacca ; fermiamo in cima con uno stuzzicadenti. Tritiamo finemente la cipolla, poi la facciamo imbiondire con due cucchiai di olio in un wok o altra pentola insieme al trito aromatico ; uniamo i calamaretti e facciamo cuocere a fuoco lento per 10 minuti. Trascorso il tempo ,sfumiamo con la birra e facciamo cuocere a fuoco dolce per un’altra mezz’ora ; aggiustiamo di sale e pepe e serviamo ben caldo!

Buona lettura e buon appetito!  Bibliografia: “Tatuaggio” , “Sabotaggio olimpico” , “Storie di politica sospetta” , “Le ricette di Pepe Carvalho” , “La solitudine del manager” , “I mari del Sud” , “Cucina spagnola” , di Manuel Vasquez Montalban . Wikipedia.

Leave a comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.