A tavola con il commissario Maigret

Siamo a Parigi, in Place des Vosges numero 21; dal portone esce un uomo dall’aspetto imponente, dal cipiglio burbero, fumando una pipa: stiamo per fare la conoscenza del commissario Maigret, un personaggio nato dalla penna di George Simenon negli anni trenta, e protagonista di ben settantasei romanzi , rendendo così l’autore uno dei più tradotti in tutto il mondo .

IL PERSONAGGIO.

Il commissario venne inoltre portato sulle scene da diversi attori, tra cui ricordiamo il francese Jean Gabin, Pierre Renoir e l’italiano Gino Cervi, che a dire dello stesso Simenon fu colui che meglio rappresentò il suo personaggio.

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Simenon fa in modo che il suo personaggio si addentri tra la gente comune, ne studi i comportamenti e le motivazioni che hanno spinto l’assassino al delitto. L’autore dà una svolta al tipico romanzo giallo , che fino ad allora aveva caratteristiche anglosassoni: i delitti venivano consumati per lo più nell’alta società, e gli investigatori si muovevano in ambienti di lusso , avendo a che fare maggiormente con l’aristocrazia .

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Maigret, quindi, svolge indagini in prima persona (come accadrà al suo “collega”Montalbano, molti anni dopo) ; la sua si presenta come indagine psicologica, interroga personalmente testimoni e sospettati, soffermandosi con particolare piacere se vi sono delle portinaie mentre preparano il pranzo, dividendo con loro pettegolezzi e cibo.

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MAIGRET E LA CUCINA.

Eh si, perché un altro “tallone di Achille” del nostro commissario è proprio il cibo : spesso si ritira a meditare sullo svolgimento di un’indagine nella celebre Brasserie Dauphine, dove consuma tramezzini e un buon boccale di birra ; ma non mancano i piatti preparati con amorevole cura dalla signora Maigret, ottima cuoca, come gli sgombri al forno (” c’erano ancora duecento metri da percorrere per arrivare a casa sua, dove regnava un odori di sgombri al forno. La signora Maigret li cucinava con vino bianco, a fuoco lento , insieme ad abbondante senape ” , da “Maigret e il capellone imprudente “ ) , la quiche lorraine ( “c’era della quiche lorraine per cena : Maigret lo indovinò dall’odore che veniva dalla cucina ” , da “Maigret e il cliente di sabato”) , il galletto al vino rosso (“tornò a mangiare a casa e sua moglie gli servì un galletto al vino. Era uno dei suoi piatti preferiti … , da “Maigret e l’uomo solo”) .

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Talvolta, a causa di un’indagine particolarmente laboriosa, Maigret deve rinunciare alla cucina casalinga, e si rifugia in qualche bistrot , dove consuma pizza (” Maigret trovò in una strada laterale un piccolo ristorante italiano dove gli venne l’idea, scorgendo il forno, di mangiare una pizza ” , da “Maigret e l’uomo solo”) , oppure la bouillabaisse ( “egli mangiò la zuppa di pesce in un ristorante piccolo e pulito, da solo in un angolo , ma non ne traeva il piacere che aveva sperato ” , da “Maigret e l’ informatore”).

E sarà proprio questo il piatto che vi presenterò oggi, in versione però  rivisitata  in quanto mi sono dovuta accontentare del pesce che ha trovato al mercato!

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Bouillabaisse

RICETTA, INGREDIENTI PER 4 PERSONE :

400 gr di coda di rospo, 200 gr di spinarolo, 400 gr di totani, 400 gr di cannocchie, una cipolla, 1/2 porro, 2 spicchi di aglio, quattro pomodori maturi, un rametto di finocchietto, qualche foglia di timo, un pezzetto di scorza d’arancio, un pizzico di zafferano, sale ,pepe, 6 cucchiai di olio evo, pane tipo baguette.

Pulire bene i pesci, sciacquarli sotto l’acqua e tamponare con carta da cucina ; tagliare i totani a rondelle e tenere da parte . Affettare molto finemente cipolla e porro, poi pelare i pomodori , levare i semini e tagliarli grossolanamente. In una capiente pentola unire la cipolla, il porro, l’aglio, i pomodori e le spezie , la scorza d’arancio con l’olio e far soffriggere per qualche minuto ; poi aggiungere per primi la coda di rospo , lo spinarolo e i totani e mescolare cosicché i pesci assorbano il condimento . Versare un litro di acqua bollente in cui si è sciolto lo zafferano e portare ad ebollizione ; poi abbassare il fuoco e cuocere per 45 minuti . Trascorso il tempo ,aggiungere le canocchie , continuare la cottura per altri 15 minuti , aggiustare di sale e pepe e servire, a piacere , con fette di pane preferibilmente raffermo.

Bibliografia : “Le ricette della signora Maigret” , Courtine  ; “A tavola con Maigret”  , Guido Guidi Guerrera  ;  “Due giorni per Maigret” – Simenon  ; “Maigret e l’uomo solo” -Simenon ; “Maigret e l’ informatore” -Simenon ; “Maigret e il capellone imprudente ” – Simenon ; “Maigret e il cliente di sabato” -Simenon ; Wikipedia.

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