Bonet piemontese

Oggi la Pulce vi presenta un tipico dolce di origine piemontese, il bonet : si tratta di un budino cotto a bagnomaria in forno, basato sulla ricetta classica del crème caramel ,suo fratello maggiore in versione più chiara. Sull’origine del nome esistono svariate ipotesi : secondo alcuni, questo dolce ha questo nome per via dello stampo, che, nel dialetto piemontese , indicherebbe infatti un berretto di forma rotonda, che ricorda proprio lo stampo di rame a tronco di cono in cui il dessert viene tradizionalmente cotto . Secondo un’altra ipotesi , invece, il nome deriverebbe dal fatto che il dolce viene solitamente gustato alla fine di un pranzo o di una cena e , dunque, è come una sorta di cappello che viene messo sopra le altre pietanze . In ogni caso, qualsiasi sia l’origine del suo nome, vi invito a provare questa ricetta , vi darà moltissime soddisfazioni !

Ho realizzato questo dolce durante una lezione del corso che sto frequentando presso l’associazione cuochi di Torino, , pertanto questa volta il merito non è tutto mio ma anche dei miei colleghi di corso e soprattutto della nostra insegnante che ha impiattato in modo davvero favoloso !

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Ingredienti per 10 persone :

1 lt di latte

8 uova

250 gr di zucchero

80 gr di cacao amaro in polvere

200 gr di amaretti sbriciolati

1 bustina di vanillina

zucchero per caramello 200 gr

Difficoltà : media

Prepariamo lo zucchero caramellato facendolo cuocere fino a bruciare con poca acqua e qualche goccia di succo di limone, coliamolo sul fondo in uno stampo grande o su stampini monoporzione (come abbiamo fatto noi) e facciamolo solidificare prima di versare il composto del bonet .

Intiepidiamo il latte con la vaniglia ; in una bastardella sbattiamo le uova intere con lo zucchero, quando il composto è omogeneo uniamo prima il cacao e poi gli amaretti sbriciolati grossolanamente. Quando il latte si è scaldato uniamolo al composto ; infine cuociamo a bagnomaria in forno a 160°per 40/45 minuti .

Sformare i bonet solo quando sono ben freddi e posizioniamoli nei piatti, accompagnando eventualmente con salsa di nocciole e amaretti .

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