A Parigi con amore : il diario di viaggio

Parigi
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Si dice che Parigi val bene una messa (che fu una frase di Enrico di Navarra, il quale, dopo aver vinto la “guerra dei tre Enrichi” per l’occupazione della capitale francese , fu costretto a convertirsi da protestante a cattolico per poter essere incoronato imperatore, e da qui la celebre frase ) ; in realtà Parigi merita di essere visitata almeno una volta nella vita , forse perché simbolo dell’amore , o per poter visitare musei, monumenti storici , chiese meravigliose, o semplicemente per aver avuto la soddisfazione di percorrere gli Champs Elisèe , magari in occasione delle festività natalizie, quando luci e colori ne aumentano , se possibile, la magia .

La Pulce vi consiglia di portare scarpe comode e una buona macchina fotografica : potrete visitare una buona parte della città anche in tre giorni, ovviamente facendo una specie di percorso prima di partire e focalizzando le mete di vostro maggior interesse. Se vorrete però visitare con calma entrambi i musei principali, il Louvre e il Museo Orsay,  mettete in conto almeno cinque giorni, perché solo la visita del Louvre può occuparvi quasi un’intera giornata !

A Parigi ci si sposta prevalentemente in metropolitana, che è davvero efficiente grazie ad una rete capillare di linee che si intersecano tra loro : opportuno fare un abbonamento, così da poterne usufruire liberamente per tutto il vostro soggiorno, risparmiando ovviamente sul singolo biglietto .

Partiamo quindi facendo una lunga camminata lungo gli Champs Elisèe, come già detto opportunamente addobbati per le festività natalizie : un sogno, nonostante il traffico serale ! L’attenzione mia e della mia amica viene subito catalizzata dai numerosissimi negozi , non proprio a buon mercato, presenti su questo che è uno dei viali più lunghi del mondo , mentre i nostri mariti , preoccupatissimi ,mettono al riparo carte di credito da colpi di testa improvvisi ! Arriviamo fino all’Arco di Trionfo, di cui merita la visita anche il museo sotterraneo ; ma è giunta l’ora di incamminarci verso la Tour Eiffel, che vediamo spuntare poco lontano.

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Purtroppo, una volta arrivati al di sotto di uno dei monumenti più famosi del mondo, c’è troppa coda per poter salire sull’ascensore e arrivare fino all’ultimo piano ; pensare di fare più di 1600 scalini non ci passa neppure per l’anticamera del cervello, pertanto ci godiamo la vista della torre dal basso , scattiamo numerosissime fotografie (d’obbligo ) e pensiamo alla cena !

Sostiamo in un piccolo ma grazioso ristorante a due passi dalla torre (ma sì , siamo in vacanza …. ) , ci sbafiamo sapientemente un bel piatto di escargot e bistecca con patatine, annaffiate da un’ottima Leffe alla spina : ora che siamo rifocillati torniamo verso il metrò e torniamo in hotel . Domani la sveglia suonerà presto !

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L’indomani la sveglia prevede la visita alla cattedrale di Notre Dame, che personalmente ha un fascino particolare : forse dato dai mostruosi gargoilles rappresentati sulla facciata, oppure dal mito del gobbo di Victor Hugo, per quanto mi riguarda la cattedrale di Notre Dame è la più bella chiesa di Parigi . Da qui ci spostiamo , un pò a piedi e un pò in metro, verso il Louvre : la visita all’interno ci porta via un paio d’ore, ma d’obbligo è la visita alla Gioconda di Leonardo, che in effetti vista dal vivo perde un pò del suo fascino …….

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Camminando camminando, dopo una pausa pranzo veloce, ci rechiamo al Museo d’Orsay , che è un’ ex stazione ferroviaria , ora uno dei più importanti centri di cultura di Parigi : anche qui la visita ci assorbe un bel pò di tempo , e una volta usciti rientriamo in albergo , abbastanza sfiniti !

Il terzo giorno ci rechiamo a Montmartre , il quartiere degli artisti bohemien : forse rimaniamo un pò delusi in quanto la piazzetta dove si trovano gli artisti di strada è più piccola di quanto ci aspettassimo , ma la successiva tappa, la basilica del Sacro Cuore , ci rinfranca della delusione precedente ! Forse la più mistica delle chiese di Parigi che abbiamo potuto osservare , sulla collina che sovrasta la città , davvero meravigliosa !

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Dopo la pausa pranzo ci spostiamo invece in un quartiere molto meno mistico : ci rechiamo al Moulin Rouge, dove scattiamo qualche foto e ci concediamo una pausa al locale dello Chat Noir . Ma il tempo stringe e le scarpe iniziano a far male …. ci spostiamo ancora verso il quartiere latino , dove stuzzichiamo qualcosina prima di tornare in hotel a riposare !

L’ultimo giorno , prima della partenza, lo dedichiamo allo shopping e al giro sul Bateaux Mouches , così da poter ammirare anche solo dall’esterno , altri monumenti famosi e imperdibili . Torniamo in hotel, recuperiamo i bagagli e ci dirigiamo in aeroporto, stanchi ma felici : Parigi val bene molto più di una messa !

 

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Buon viaggio amici !!

Altro Chiara Lazzarin

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